La dichiarazione di voto di Rifondazione Comunista Bologna...

Il Partito della Rifondazione Comunista ha lavorato per la costruzione di un fronte di forze politiche e di persone che si opponesse, da sinistra, alle politiche del Partito Democratico e si presentasse alle elezioni amministrative. Questo non è stato possibile perché, con una visione miope, il progetto originario di Coalizione Civica è stato trasformato in una espressione di Sinistra Italiana sotto la direzione di chi fino a ieri sosteneva la Giunta Merola e tuttora sostiene Bonaccini in Regione. La nostra dignità di comunisti ci ha pertanto imposto di uscire: il nostro partito è orgoglioso della propria identità e non diventa il portatore d’acqua di nessuno né può sostenere progetti annacquati quanto ad alternatività all’attuale governo del Comune. Invitiamo tutti i cittadini ad andare a votare ed a sostenere chi si batte, a sinistra, con coerenza e non da ieri, contro le politiche del PD nel Comune di Bologna avendo ben presente che l’interesse prioritario oggi per noi comunisti è quello di sconfiggere le due destre presenti a Bologna come in Italia, la destra di Berlusconi, Salvini, Meloni e la destra di Renzi e di Merola. CPF...

Elezioni di Bologna. La voce di alcuni compagni...

Riceviamo e pubblichiamo questo appello circa le elezioni comunali di Bologna da alcune compagne e alcuni compagni della Federazione bolognaese. Carissime compagne e carissimi compagni, riteniamo necessario svolgere un ruolo attivo nella campagna elettorale delle prossime elezioni comunali a Bologna, sostenendo chi ha un programma alternativo a quello del PD , come deliberato dal Comitato Politico Federale . Per questo invitiamo tutte le compagne e tutti i compagni, tutti i cittadini a dare indicazione di voto ai compagni Mirco Pieralisi e Ciro Rinaldi candidati nella lista di Coalizione Civica. Il compagno Pieralisi, da sempre impegnato nelle lotte della scuola, da consigliere comunale nella passata legislatura ha sempre dimostrato una grande coerenza battendosi sui temi come i servizi , l’abitare , l’antifascismo e l’antileghismo, la difesa della Costituzione con posizioni a noi molto vicine. Altrettanto conosciuto e a noi molto vicino, è senza dubbio il compagno Ciro Rinaldi, che ha scelto di candidarsi per portare avanti se eletto, la battaglia politica in particolare a favore dei lavoratori. Con l’indicazione di voto ad uno di questi due compagni conosciuti e stimati, intendiamo dare il nostro contributo per un voto utile al fine di costruire una alternativa a Merola e alle politiche del Pd a Bologna come in Italia e bloccare la deriva delle destre. Mauro Collina – Margherita Gozzi – Roberto Romagnoli – Simona Roncarati – Primo Ilario Soravia Andrea...

Contratto subito per i lavoratori pubblici...

CONTRATTO SUBITO PER I LAVORATORI PUBBLICI DIGNITA’ PER CHI EROGA SERVIZI E WELFARE Rifondazione Comunista è coi lavoratori del Pubblico Impiego che martedì prossimo 24 maggio sciopereranno in Emilia-Romagna per rivendicare un contratto che viene loro negato da 7 anni nonostante la Corte Costituzionale abbia sancito l’illegittimità di tale blocco. I dipendenti pubblici sono vittime di una vergognosa campagna mediatica di dissimulazione e menzogne secondo la quale la compressione dei loro diritti e dei loro salari sarebbe strumento fondamentale di politiche di risparmio e contenimento del debito pubblico quando invece la realtà indica l’esatto contrario. I dati Eurispes dimostrano infatti che l’Italia, unico paese europeo a tagliare posti di lavoro nel comparto, a fronte di una diminuzione di 220.000 lavoratori del P.I. negli ultimi 7 anni (4,7% in meno rispetto 10 anni fa), e una perdita del potere di acquisto dovuta alla vacanza contrattuale di almeno 8.000 € pro capite, vede un aumento della spesa pubblica pari a 27 miliardi. Il governo Renzi/Alfano/Verdini riduce i diritti dei lavoratori, privatizza a tutto spiano, ma spende di più peggiorando la qualità dei servizi. Significativo che a scioperare saranno anche i dipendenti della sanità privata, elevata a modello di efficienza e sobrietà, e del Terzo Settore (la cooperazione sociale) dove trionfano precarietà e calo dei salari. Rifondazione Comunista è solidale con l’obiettivo di avere subito il contratto del pubblico impiego, risorse per la contrattazione decentrata e il riconoscimento della produttività, lo sblocco delle assunzioni e investimenti per la formazione e l’innovazione. Siamo per il rilancio delle politiche pubbliche contro ogni forma di esternalizzazione e privatizzazione, siamo per riconoscere piena dignità ai lavoratori pubblici perché le une e gli altri sono intimamente connessi al diritto di accesso ai servizi e allo stato sociale. La segreteria regionale del Partito della Rifondazione...

Amministrative e referendum sono il terreno su cui sfidare da sinistra il Pd...

Ordine del giorno sulla campagna referendaria e sulla costruzione di liste unitarie della sinistra nelle elezioni amministrative 2016 approvato dal Comitato Politico Regionale di Rifondazione Comunista dell’Emilia Romagna del 6 aprile 2016 DOCUMENTO DEL COMITATO POLITICO REGIONALE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA DELL’EMILIA ROMAGNA SUI REFERENDUM SOCIALI E SULLA COSTRUZIONE DI LISTE UNITARIE DELLA SINISTRA NELLE AMMINISTRATIVE 2016 Il Comitato Politico Regionale di Rifondazione Comunista dell’Emilia Romagna si impegna, come fa da sempre, nel conflitto agito sia a livello sociale che politico, per la lotta al liberismo e alla perdita di democrazia nel nostro Paese. Negli ultimi due anni abbiamo assistito ad una crescente azione politica volta alla distruzione degli spazi democratici di decisione politica che coinvolgessero territori e cittadini. Tutte queste scellerate scelte oggi non solo dimostrano i loro limiti, ma possono diventare campi di conflitto diretto dentro i quali noi ci vogliamo stare. Il primo terreno di scontro sarà quello del 17 aprile per il Referendum Ferma Trivelle. Noi voteremo SÍ al quesito referendario per fermare le concessioni entro le 12 miglia, in difesa del nostro mare e contro la lobby dei petrolieri e delle grandi multinazionali che pongono l’interesse privato davanti alla tutela ambientale e al bene comune. Un voto che in Emilia Romagna assume un significato ancor più forte, dal momento che il Presidente Bonaccini ha bocciato la richiesta referendaria nonostante nella nostra regione si trovino più della metà dei pozzi presenti nei mari italiani e quindi avrebbe il maggior beneficio da una vittoria dei sì. Ma questo referendum non è sufficiente a determinare la necessaria inversione del nostro modello energetico, per questo dobbiamo proseguire rilanciando un nuovo modello di sviluppo fondato su comunità solari e capaci di produrre energia da fonti rinnovabili da redistribuire. Sosteniamo inoltre tutti i referendum – “sociali”, sul lavoro e Italicum – che il 9 aprile e nelle settimane successive (il referendum costituzionale partirà a fine mese, dopo l’ultima votazione alla Camera) inaugurano una importante stagione referendaria, con l’obiettivo di lavorare alla connessione dei diversi temi e dei diversi soggetti impegnati con l’obiettivo di promuovere una coerente piattaforma politica antiliberista. Questo sia attraverso la raccolta firme che con la costruzione di momenti di dibattito ed iniziativa politica. Il 9 aprile parte anche la campagna referendaria della Cgil sul lavoro – i tre quesiti referendari chiedono l’abolizione del lavoro accessorio (voucher), l’attivazione della responsabilità solidale negli appalti e il ripristino del diritto al reintegro in caso di licenziamento ingiustificato – ponendo finalmente il lavoro...

Sabato 2 aprile Rifondazione Comunista in piazza con i sindacati per cancellare la controriforma Fornero...

CANCELLIAMO LA CONTRORIFORMA FORNERO: ANDARE IN PENSIONE PRIMA! LASCIARE I POSTI DI LAVORO AI GIOVANI! Rifondazione Comunista sarà presente con convinzione nelle manifestazioni territoriali della nostra regione promosse per sabato 2 aprile dalle OO.SS. Confederali nell’ambito della mobilitazione nazionale contro la legge Fornero. Le comuniste e i comunisti ci saranno per due ragioni fondamentali entrambe importanti: 1) cancellare una delle leggi più ingiuste contro i lavoratori nella storia repubblicana, 2) costruire un ponte con le nuove generazioni per liberare posti di lavoro e garantire un meccanismo pensionistico dignitoso. Da Berlusconi a Renzi, passando per i governi Monti e Letta, la litania continuamente propinata   è stata quella quella della non sostenibilità del sistema, dei conti in rosso per il pagamento delle pensioni e della contrapposizione anziani-giovani; una contrapposizione nella quale l’aumento dell’età pensionabile avrebbe garantito futura occupazione alle giovani generazioni. NULLA DI PIU’ FALSO! Da anni i contributi previdenziali finanziano lo Stato tanto che dal 1996 il rapporto tra i loro versamenti e le pensioni erogate risulta in attivo (+ 21 miliardi di euro nel 2013). Occorre quindi smantellare le politiche rigoriste e confindustriali di questo governo per consentire a chi già lavora di dare dignità e qualità alla propria vita e al contempo consentire con il ricambio generazionale anche una pensione dignitosa ai futuri occupati. RIFONDAZIONE COMUNISTA E’ PER IL RIPRISTINO DELLA PENSIONE DI ANZIANITA’ CON 40 ANNI DI CONTRIBUTI VERSATI, PER IL RITORNO ALLA PENSIONE DI VECCHIAIA A 65 ANNI PER GLI UOMINI E 60 PER LE DONNE, PER IL RIPRISTINO DELLE CONDIZIONI PREESISITENTI PER I LAVORI USURANTI E DISAGIATI, PER L’AUMENTO DELLE PENSIONI PIU’ BASSE E PER UN TETTO A QUELLE “D’ORO”. I soldi ci sono e vengono dalle tasche delle lavoratrici e dei lavoratori, ritornino a loro anziché ai banchieri e ai padroni. Per queste ragioni il 2 aprile saremo nelle piazze contro la Fornero e i suoi simpatizzanti. LE MANIFESTAZIONI IN EMILIA ROMAGNA Clicca qui per aprile la mappa interattiva delle manifestazioni sindacali previste sabato 2 aprile 2016 Emilia Romagna Scarica il volantino in...

Basta trivelle in Emilia Romagna...

Domenica 17 aprile in tutta Italia ci sarà un referendum abrogativo molto importante. Riguarda le trivellazioni in mare per estrarre petrolio dai fondali in un’area compresa entro 12 miglia dalle nostre coste. Perché il referendum sia valido occorre che vada a votare almeno il 50% più uno degli aventi diritto al voto e che la maggioranza dei votanti si esprima con un Sì. Rifondazione Comunista dell’Emilia Romagna dell’Emilia Romagna invita tutte e tutti al voto, in difesa del nostro mare e contro le lobby dei petrolieri e delle grandi multinazionali che, spalleggiate dal Governo, pongono l’interesse privato davanti alla tutela ambientale e al bene comune. Si tratta di un voto molto importante anche per l’Emilia Romagna. Nella nostra regione si trovano infatti 15 concessioni di estrazione di gas entro le 12 miglia dalla costa per un totale di 47 piattaforme collegate a 319 pozzi di estrazione attivi. Un numero enorme, pari alla metà di tutte quelle presenti in Italia (leggi la mappa completa delle trivelle in Adriatico di Legambiente Emilia Romagna). Il Pd del Presidente Bonaccini ha cancellato lo stop alle trivellazioni su terra ferma voluto da Errani dopo il terremoto del maggio 2012 e ha aperto la strada alla corsa al gas in Emilia Romagna consegnando il nostro territorio nelle mani delle multinazionali dell’energia. Per questo il Pd dell’Emilia Romagna ha bocciato la richiesta di referendum contro le trivellazioni in mare chiesta da L’Altra Emilia Romagna e presentata da ben 9 regioni, di cui 7 a guida Pd. Per gli stessi motivi il Governo Renzi, dopo aver detto no all’election day gettando via 360 milioni di €, ora invita all’astensione per boicottare la partecipazione al voto. Votare sì significa tutelare il mare, la pesca e il turismo Votare sì significa togliere alle compagnie petrolifere il privilegio di disporre all’infinito dei fondali marini Votare sì significa incidere sulle politiche energetiche del Paese per uscire dall’era del petrolio Votare sì significa difendere il lavoro di chi vive del mare e sbloccare il settore delle energie rinnovabili creando migliaia di nuovi posti di lavoro Noi crediamo che il tempo delle fonti fossili sia scaduto e che continuare a investire nel petrolio ci allontana dall’Europa più moderna e sostenibile. Noi crediamo che si possa uscire dalla crisi solo attraverso un nuovo modello di sviluppo fondato sulla riconversione ecologica dell’economia e dell’industria. Trivellare il nostro mare è un affare solo per i petrolieri, per questo Rifondazione Comunista invita tutte e tutti il 17 aprile a votare...

Stefania De Micheli nuova portavoce della federazione di Piacenza...

Sono stati rinnovati gli organismi esecutivi della federazione piacentina di Rifondazione Comunista. Le compagne e i compagni hanno optato per una direzione collegiale senza la figura classica del segretario/a. E’ stata quindi eletta una segreteria provinciale di 9 persone ognuna delle quali si occuperà di una materia specifica: dal welfare all’ambiente, dal lavoro alle politiche solidali e mutualistiche, all’organizzazione interna. All’esterno il partito sarà rappresentato da una compagna; infatti alla carica di portavoce è stata scelta Stefania De Micheli, una lunga militanza a sinistra, gia’ amministratrice del comune di Carpaneto, assistente sociale presso il ministero della Giustizia, candidata nella lista Altra Emilia-Romagna alle ultime elezioni Regionali. A Piacenza Rifondazione parla al...

Destina il 2X1000 a Rifondazione Comunista...

L19 è il codice che aiuta Rifondazione Comunista. Anche nella prossima dichiarazione dei redditi è possibile indicare il Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea come beneficiario del 2X1000. Il codice che l’Agenzia delle Entrate ha assegnato al nostro Partito per destinare il 2X1000 al Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra europea in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi è L19  Ogni contribuente può destinare, senza oneri aggiuntivi, il 2 per mille della propria Irpef a favore dei Partiti iscritti ad apposito Albo. Possono effettuare questa scelta anche i soggetti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi. COME PROCEDERE La scelta del 2 per mille può essere effettuata esclusivamente mediante l’utilizzo di presentazione di apposita scheda (scaricala qua), che è unica sia per l’8 che per il 5 e il 2 per mille e può anche essere  recuperata presso i CAF. Nel riquadro della scheda per la destinazione del 2 per mille al Partito della Rifondazione Comunista–Sinistra Europea va inserito il Codice “L 19” e apposta la firma. Chi presenta la dichiarazione congiunta deve inserire due schede distinte in due buste chiuse (scarica qui il fac simile della busta per il 2×1000). La scheda può essere consegnata in busta chiusa presso l’ufficio postale anche da parte di chi non è obbligato alla presentazione della dichiarazione dei redditi. Chiediamo a tutte/i il massimo impegno affinchè vi sia una indicazione massiccia del 2X1000 a favore del nostro Partito: è un modo concreto per sostenere le nostre idee, le nostre lotte, le nostre proposte. La scelta del 2X1000 non determina maggiori imposte dovute e non incide su altre forme di devoluzione come il 5 o l’8×1000! A te non costa nulla e se non lo indichi la quota non è redistribuita tra i partiti ma resta allo Stato. MATERIALI Scarica il volantino informativo Scarica la locandina Fai una scelta di...

Sabato 12 marzo tutti in piazza a Bologna contro la guerra...

Sabato 12 marzo 2016 giornata di mobilitazione nazionale contro la guerra  Sabato 12 marzo si svolgeranno in numerose città italiane mobilitazioni contro la guerra e le politiche securitarie europee, indette dal “Coordinamento Contro la guerra, le leggi di guerra, la Nato” a cui ha aderito anche Rifondazione Comunista. La manifestazione regionale si tiene a Bologna con concentramento in Piazza San Francesco alle ore 15. Rifondazione Comunista aderisce e vi invitiamo alla massima partecipazione per ribadire il nostro totale dissenso ad ogni politica di guerra e al coinvolgimento dell’Italia in una nuova missione militare. Contemporaneamente si svolgeranno manifestazioni in molti luoghi italiani, dalla Val di Susa, dove da anni si sperimenta la militarizzazione del territorio per devastarlo, fino alla Sicilia da dove partono i droni che potranno bombardare Libia e Siria. E poi a Ghedi, vicino a Brescia, dove si installano ordigni nucleari in spregio al trattato di non proliferazione, alla base dei costosissimi F35 a Novara, alla famigerata base di Camp Derby a Pisa, a Roma davanti al Comando operativo di guerra e ad altri punti significativi della presenza militare in Italia come Napoli, Vicenza e Cagliari. Costruire un movimento ampio e inclusivo contro la guerra, contro le spese militari e per impedire che l’UE contribuisca e giustifichi la proliferazione di confini delimitati da fili spinati e militarizzazione per chi fugge dai conflitti, è oggi elemento essenziale per proporre un’alternativa ad una politica internazionale in sfregio all’art.11 della nostra Costituzione. SCARICA LA...

Stefania Soriani nuova segretaria provinciale del PRC di Ferrara...

Comunicato stampa STEFANIA SORIANI È LA NUOVA SEGRETARIA DELLA FEDERAZIONE DI FERRARA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA Il sostegno al referendum no Triv e al referendum contro la revisione della Costituzione di Renzi fra i primi impegni della Federazione Stefania Soriani è la nuova segretaria della Federazione di Ferrara di Rifondazione Comunista. È stata eletta sabato 5 marzo nel congresso straordinario della Federazione a conclusione del commissariamento del livello provinciale del partito, avvenuto nel maggio scorso a seguito dello stato di paralisi della Federazione. Stefania Soriani subentra, quindi, a Stefano Lugli, segretario regionale di Rifondazione Comunista, che negli ultimi dieci mesi ha gestito la federazione con il ruolo di commissario. Stefania Soriani, 45 anni, è laureata in Storia antica ad indirizzo archeologico presso l’Università degli Studi di Bologna, ha lavorato come tecnico operatore archeologico presso i cantieri universitari ed edili, ed attualmente è insegnante di ruolo presso la scuola primaria di Poggio Renatico. Il congresso ha eletto anche un nuovo Comitato politico federale e un nuovo Collegio di garanzia, e ora la federazione può riprendere la normale vita democratica interna al partito. Fra i primi impegni che il congresso ha discusso, e che la nuova segretaria assume, c’è il sostegno al referendum contro le trivelle del 17 aprile e l’adesione al Coordinamento per la democrazia costituzionale, che recentemente si è costituito anche a Ferrara per sconfiggere nel referendum di ottobre il progetto di revisione della Costituzione in senso autoritario proposto da Renzi. La Federazione di Ferrara, nel corso del congresso, ha già dato il suo assenso anche alla stagione di “referendum sociali” su lavoro, scuola pubblica, beni comuni e ambiente, che a breve partirà in tutta Italia per smontare dal basso le politiche di devastazione sociale, ambientale e di privazione dei diritti che il governo Renzi sta portando avanti seguendo la stessa ricetta di austerità che hanno attraversato i governi Berlusconi, Monti e...

L’Autostrada Cispadana e i politici che mentono ai cittadini...

Comunicato stampa in merito alle dichiarazioni prive di alcun fondamento di politici e amministratori dopo lo sblocca Cispadana di Renzi PRC: L’AUTOSTRADA CISPDANA E I POLITICI CHE MENTONO AI CITTADINI I politici e gli amministratori che dopo lo sblocca Cispadana di Renzi stanno esaltando questa ennesima inutile grande opera o non sanno cosa di cosa parlano o mentono ai propri cittadini. Sostengono che l’autostrada serve al territorio, ma quale? Perché è ormai è palese che questa cispadana è un tassello della grande rete autostradale che la Regione ha in mente per collegare con una striscia d’asfalto il Tirreno con l’Adriatico. E questo avviene attraverso Ti.Bre, Cispadana, Ferrara-Mare e la trasformazione in autostrada della Romea da Porto Garibaldi a Ravenna. Basta prendere una piantina della Regione per rendersene conto. Non va quindi contrastata solo la cispadana autostradale, ma un’intera politica di mobilità della Regione basata ancora sul trasporto su gomma e che ci allontana dall’Europa più moderna. Sostengono che l’autostrada riduce l’inquinamento (leggi le dichiarazioni del consigliere regionale del Pd Boschini), ma oltre ad offendere l’intelligenza di tutti, sono gli stessi atti del progetto ad affermare che a fronte di un traffico locale di 7.000 veicoli/giorno l’autostrada cispadana porta traffico supplementare fino a 58.000 veicoli al giorno. Senza contare la sottrazione di migliaia di ettari di terreno agricolo per il tracciato e le cave necessarie alla sua realizzazione. Sostengono che con l’autostrada la viabilità locale migliora, ma la verità è che il traffico locale non ne trarrà alcun beneficio, anzi sarà sconvolto da decine di nuovi km di strade per superare l’effetto barriera che l’autostrada creerà. Sono gli stessi atti progettuali a dirci che per 67 km di autostrada occorrono 77 km di nuova viabilità. Sempre che siano realizzati, dal momento che i 350 milioni di euro per la viabilità complementare non sono mai stati messi a bilancio. Ciò che non viene detto ai cittadini è che i politici vogliono che l’autostrada sia realizzata e gestita solo ed esclusivamente da Autobrennero, e che prima di far partire le ruspe la società deve diventare tutta pubblica. Gli enti locali dovranno quindi ricomprarsi a peso d’oro le azioni vendute ai privati e i cittadini inizieranno a pagare la cispadana prima ancora che aprano i cantieri.  Ciò che non viene detto ai cittadini è che i soldi dei privati non ci sono perché il progetto economicamente non regge. Il tentativo della Regione di affidare la realizzazione dell’opera allo Stato è il primo passo...

Autostrada Cispadana: Renzi sta con i costruttori e da l’ok all’ennesima grande opera...

Comunicato stampa sullo sblocco dell’iter progettuale dell’Autostrada Cispadana da parte del Consiglio dei Ministri del 11 febbraio 2016 PRC, AUTOSTRADA CISPADANA: RENZI ACCONTENTA BONACCINI E STA DALLA PARTE DI COSTRUTTORI E SPECULATORI. L’OPPOSIZIONE A QUEST’OPERA CONTINUA NELL’INTERESSE DEI CITTADINI E DELL’AMBIENTE Di fronte al conflitto fra Ministeri nel giudizio sulla Valutazione di Impatto Ambientale dell’Autostrada Cispadana, il Governo Renzi premia la fedeltà di Bonaccini e ignora tutte le perplessità sul progetto e sta dalla parte dei costruttori e degli speculatori facendo fare un passo in avanti all’iter progettuale dell’autostrada regionale. Una decisione che non ci stupisce: questo era un passaggio atteso dopo che Governo e Regione hanno fatto carte false pur di assegnare ad Autobrennero la realizzazione e la gestione di un’infrastruttura utile solo a chi la fa. E che non doveva essere nessun altro che Autobrennero, nei cui posti di comando si trovano gli uomini del Pd, a partire dagli ex presidenti della Provincia di Modena, Sabattini e Pattuzzi, ora ai vertici delle società che devono realizzare le autostrade che hanno voluto quando rivestivano cariche pubbliche. Ciò che non viene detto è che prima di far partire le ruspe tanto attese da Bonaccini, Autobrennero deve diventare tutta pubblica, e i soci pubblici dovranno ricomprarsi a peso d’oro le azioni vendute ai privati, ovvero i cittadini iniziano a pagare l’autostrada cispadana prima ancora che aprano i cantieri. In sostanza, ciò che viene negato per un servizio pubblico come l’acqua, nonostante il referendum, viene incredibilmente ammesso per Autobrennero pur di impedire che il mercato favorisca una gestione più economica della A22 a vantaggio dei cittadini. Ciò che non viene detto è che i soldi dei privati non ci sono (Coopsette, uno dei soci di ARC, nel frattempo è addirittura fallita) e che il tentativo della Regione di affidare la realizzazione dell’opera allo Stato è il primo passo per assegnare le spese al bilancio pubblico nel più classico sistema della socializzazione delle perdite e della privatizzazione dei profitti. Sono poi sbalorditive le affermazioni dell’assessore regionale Donini secondo cui l’autostrada cispadana “concorrerà in modo significativo a diminuire l’inquinamento urbano togliendo traffico pesante” quando lo stesso studio di fattibilità predisposto dalla Regione prevede un traffico di 58.000 veicoli al giorno aggiuntivi al traffico locale e prevede pesanti ricadute ambientali. Sappiamo bene che il vero obiettivo della Regione non è snellire il traffico dei territori attraversati dall’autostrada, bensì realizzare una grande rete autostradale per collegare con una striscia d’asfalto il Tirreno con l’Adriatico attraverso...

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