Ieri mattina il presidente del Consiglio Monti è intervenuto a Reggio Emilia in occasione della celebrazione del 215esimo anniversario del primo tricolore. E’ stata la sua prima uscita pubblica da quando ha ricevuto da Napolitano l’incarico di Presidente del Consiglio. Accompagnato dalla parata degli amministratori locali del centrosinistra e dalle autorità militari, si è recato prima in Comune – presso la Sala del Tricolore – e poi al Teatro Valli.
La nostra solidarietà ai lavoratori de L’Unità e a tutti coloro che sono colpiti dal taglio del fondo dell’editoria.
Il comico e leader di partito Beppe Grillo ha accusato di “tradimento” e invitato nei giorni scorsi il consigliere regionale emiliano-romagnolo del Movimento 5 stelle Defranceschi ad andarsene. E’ colpevole, a parere di Grillo, di aver presentato un’interrogazione in difesa del quotidiano “L’Unità” e dei lavoratori – con un particolare riferimento alla redazione emilia-romagnola – in seguito ai tagli del fondo per l’editoria da parte del governo Monti. Grillo vuole il “libero mercato” come unica bussola a decidere chi deve andare in edicola e chi no: ha gli stessi valori di riferimento di Berlusconi e di Monti. Ed esattamente come Berlusconi, Grillo è affetto da un viscerale e macchiettistico anticomunismo. Per questo siamo solidali con i lavoratori dell’Unità, colpiti da un attacco brutale e volgare, e con tutte le lavoratrici e i lavoratori della stampa colpiti dalla scelta del governo Monti – a partire dal quotidiano Liberazione.
Nando Mainardi – segretario Prc Emilia-Romagna
Difendere i 239 posti di lavoro deve essere una priorità regionale e nazionale.
Nei giorni scorsi la Golden Lady, ancora una volta, ha compiuto uno strappo brutale a danno delle lavoratrici e del nostro territorio contravvenendo al contenuto dell’impegno assunto e ribadito fino a poche ore prima dalla proprietà di mantenere il sito produttivo aperto fino alla riconversione.
Come è noto infatti, la Golden Lady il 27 dicembre scorso ha comunicato il licenziamento delle 242 lavoratrici alla scadenza della cassa integrazione straordinaria, il 14 marzo 2012. Una scelta vergognosa e irricevibile, anche perchè la Golden Lady non è in crisi.
E’ necessario assumere la vicenda delle lavoratrici dell’Omsa di Faenza come una priorità nazionale e regionale e va rigettato – a tutti i livelli – l’approccio irresponsabile e socialmente delinquenziale della proprietà. Il governo e tutte le parti pubbliche coinvolte non devono stare con le mani in mano.
Nando Mainardi – segretario Prc Emilia-Romagna
Iuri Farabegoli – segretario Prc Federazione Ravenna
questo post è stato pubblicato da Elisa Corridoni sul suo blog
Oggi Liberazione non sarà nella mia buchetta delle lettere. E non sarà neppure in edicola.
Liberazione è il quotidiano di Rifondazione Comunista. E dal 1° gennaio 2012 ne è sospesa la pubblicazione cartacea. Sospesa per ragioni economiche: i tagli del governo Monti – che hanno riguardato anche il fondo per l’editoria – non permettono all’editore di sostenere i costi. L’editore è il Prc, che come è noto versa in condizioni economiche ‘difficili’ (tanto per usare un eufemismo) e per anni ha compiuto uno sforzo notevole per coprire i ‘buchi’ del giornale. Non sono né una giornalista né un’editrice, per cui ad entrare nello specifico della ‘strategia’ da adottare rischierei di dire sonore cavolate. Ma sono una delle tante donne di Rifondazione, e da questo – parzialissimo – punto di vista qualcosa da dire ce l’ho.